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ultima modifica: Amministratore 05/03/2012

FLORA

 

Acque correnti e stagnanti

Peschici - Palude Sfinale

Comune: Peschici
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Palude Sfinale costituisce insieme alla Palude Usmai (Lat. 41.943028; Long. 16.063833) il residuo di un complesso acquitrinoso duciacquicolo localizzato a livello del mare, tra Peschici e Vieste. Oggi, purtroppo l’area è fortemente minacciata dalle pressioni antropiche. La zona umida è alimentata dall’affioramento della falda freatica superficiale, proveniente dalla parte montana del Gargano. L’acquitrino è caratterizzata dalla presenza del Giunco acuto (Juncus acutus) che conferisce al sito un aspetto assai caratteristico. L’area è un importante sito, soprattutto per l’avifauna migratoria. Nell’estesa area umida sono presenti i rettili come la Biscia dal collare (Natrix natrix), il Cervone (Elaphe quatorlineata), il Biacco (Coluber viridiflavus carbonarius) e la timida Testuggine palustre (Emys orbicularis). Tra gli anfibi molto comune sono il Rospo comune (Bufo bufo), il Rospo smeraldino (Pseudepidalea viridis) e la raganella (Hyla intermedia).

 

 

Peschici - Palude Usmai

Comune: Peschici
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Palude Usmai, insieme a Sfinale (Lat. 41.932389; Long. 16.084278) costituiscono i residui di un esteso complesso acquitrinoso dulciaquicolo, localizzato a livello del mare lungo il versante settentrionale del Gargano tra Peschici e Vieste. La Palude è situata a 2 m s. l. m.. Si trova al centro di una radura, coltivata a frumento, e contornata da giunchi (Juncus spp.) e liquirizia (Glycyrhriza glabra). La presenza dell’acqua, è legata soprattutto alle precipitazioni atmosferiche. La relativa vicinanza al mare, fa si, che spesso durante le forti mareggiate, le acque del mare aprono un varco nel cordone dunale mescolandosi alle acque dolci di origine piovana. Le acque torbide e poco profonde della Palude sono ricche di crostacei cladoceri (Ctenodaphnia magna e Daphnia curvirostris), copepodi (Diacyclops bicuspidatus odessanus; Brachionus angularis) e di larve del Syrphidae (dittero) Eristalis tenax. Le larve di questo dittero sono in genere legate ad ambienti in cui vi sono accumuli di sostanze organiche in decomposizione. Oltre ai crostacei, nelle acque della Palude vivono abbondanti di larve detrivore del tricottero Mesophilax aspersus. Tra gli anfibi sono presenti il Rospo smeraldino (Pseudepidales viridis) e la Raganella (Hyla intermedia). Il sito, nonostante le piccole dimensioni è di notevole pregio naturalistico e paesaggistico, rappresenta una piccola area di sosta per l’avifauna migratoria. La Palude nonostante le ridotte dimensioni, ospita durante l’inverno piccoli gruppi di  Folaghe (Fulica atra), Gallinelle d’acqua (Gallinula chloropus) e Tuffetti (Tachybaptus ruficollis). Per la sua posizione geografica, e la fragilità ecologica, la Palude è fortemente minacciato da varie influenze negative di origine antropica.

 

 

Rignano - Cutini Dolina Cento Pozzi

Comune: Rignano Garganico
Modalità di fruizione:
Cronologia:

I Cutini della Dolina Pozzi, si trovano nella omonima Dolina  Cento Pozzi. Questa ampia manifestazione carsica, situata nel territorio di Rignano Garganico a 637m s. l. m., è una delle più grandi e spettacolari Doline presenti sul Gargano. Sul fondo della Dolina sono presenti tre grandi Cutini, ristrutturati con muretti a secco, sette piccoli pozzi anche questi ristrutturati ed arginati con muretti a secco e staccionate ed un grande Cutino con un fatiscente muretto a secco. Le acque dei Cutini sono ricche di zooplancton costituito dal cladocero: Simocephalus vetulus e copepodi: Hemidiaptomus guarneyi, Diaptomus cyaneus. Nelle acque del grande Cutino,  sono presenti il Tritone crestato (Triturus carnifex), il Rospo smeraldino (Pseudepidalea viridis), il Rospo comune (Bufo bufo),  e la Rana verde (Pelophylax berberi sinkl.hispanica). Nelle acque  ferme dei Cutini vivono due Lemnaceae,  la Lenticchia d’acqua comune (Lemna minor) e la Lenticchia d’acqua spugnosa (L. gibba). Queste due piccole piante sono le più piccole piante da fiore europee, talvolta sono così numerose ed abbondanti da coprire le superficie dell’acqua con un tappeto verde.  

 

San Giovanni - Pantano di Sant'Egidio

Comune: San Giovanni Rotondo
Modalità di fruizione: libera
Cronologia:

Il Pantano di S. Egidio è uno dei bacini di pull-apart (polje) che si sviluppano lungo la faglia di Mattinata. Questo bacino, come gli altri della stessa origine, si è formato tra il Miocene ed il Pliocene, in seguito a movimenti tettonici che hanno interessato, ed ancora interessano i diversi blocchi in cui è diviso il Gargano. Lo scorrere dei due blocchi lungo la faglia può causare degli stiramenti o dei veri e propi “strappi”. Questi strappi sono chiamati dai geologi pull-apart, si presentano in superficie come delle depressioni di dimensioni chilometriche. Il Pantano ha una forma ellittica, con asse maggiore lungo oltre 5 Km, e asse minore di circa 2 Km, ha ospitato in passato un lago, oggi totalmente prosciugato. Il lago era alimentato dalle acque piovane e da numerose piccole sorgenti carsiche, situate ai piedi del Monte Calvo, lungo le rive del lago.
 

 

Sannicandro - Fiume e Sorgente Lauro

Comune: Sannicandro Garganico
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

Il fiume Lauro rappresenta è uno dei pochissimi corsi d’acqua perenni presenti sul promontorio del Gargano. Il corso d’acqua è situato sul versante settentrionale del Gargano. Le sue acque affiorano da una sorgente che raccoglie le acque della falda superficiale provenienti dal versante settentrionale del Gargano, che prima di immettersi nella laguna di Lesina percorre circa 2 Km. Il corso d’acqua ha una portata media di 450 l/s, ed una temperatura dell’acqua che varia da 14°- 17°C; il suo alveo è largo mediamente 6 m e profondo circa 1.60 m. Il fiume nella sua parte terminale è caratterizzato dalla presenza un fitto fragmiteto (Phragmites australis), di notevole pregio naturalistico. Lungo gli argini sono presenti Tamerici e Salici, ai cui rami il Pendolino (Remiz pendulinus) vi costruisce il nido. Nelle sue fredde acque cresce completamente sommersa, rigogliosa ed abbondante la fanerogama Zannichellia palustris, tra le cui foglie filiformi si nasconde e costruisce il nido lo spinarello (Gasterosteus aculeatus), specie inserita nella lista rossa dei Pesci d’acqua dolce indigeni in Italia considerato “vulnerabile”. Poco più a monte dalla sorgente sono ancora ben evidenti i ruderi di un antico mulino ad acqua, che utilizzava le acque della omonima sorgente per attivare le macine.

 

 

Sannicandro - Fiume Lungo

Comune: Sannicandro Garganico
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

Il Fiume Lungo è situato nella piana, di origine paludosa bonificata durante gli anni 1950-1960, compresa tra la Sacca Orientale della Laguna di Lesina e Monte d’Elio. Questo piccolo corso d’acqua attivo tutto l’anno raccoglie le acque di un’estesa falda, nonché le acque di drenaggio della piana per riversarle nella Sacca Orientale della Laguna. L’asta è lunga circa 1 Km e larga mediamente 3 metri. Per brevi tratti il fiume ha argini naturali ricchi di vegetazione iigrofila costituita da Phragmites australis, Typha angustifolia e Juncus acutus, tale da conferirgli un notevole pregio naturalistico. Il fondale è ricco di macrofite acquatiche costituite da: Zannichellia palustris, Veronica beccabunga, Nasturtium officinale e Ceratophyllum submersum, dove trovano rifugio lo Spinarello (Gasterosteus aculeatus) e la Gambusia (Gambusia affinis). Quest’ultimo introdotto dall’America del Nord in Europa per combattere le larve della zanzara Anopheles. Sono presenti inoltre la testuggine palustris (Emys orbicularis), la raganella (Hyla intermedia), la rana verde (Pelophylax berberi sinkl. hispanica) e dai colubridi: Natrice dal collare (Natrix natrix) e Natrice tassellata (Natrix tassellata). Tra gli invertebrati sono presenti il gasteropode Theodoxus fluviatilis, i crostacei Sphaeroma spp. e gammarus spp..

 

 

Sannicandro - Piscina Femmina Morta

Comune: Sannicandro Garganico
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Piscina Femmina Morta è situata a 470 m s.l.m. in una radura in località Femmina Morta, da cui prende il nome. La Piscina ha una forma circolare del diametro di circa 6 m, circondata da un muretto a secco, con un abbeveratoio in pietra. Nella vasca vengono convogliate le acque di ruscellamento dai declivi circostanti. Le sue acque sono ricche di Daphnia obtusa piccolo Cladocero tipico d’acque ferme, di piccole dimensioni, ricche di elementi organici e dell’Efemerottero Clo?on dipterum, caratteristico di acque ferme e di piccole dimensioni.

 

 

Serracapriola - Palude Le Marinelle

Comune: Serracapriola
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

Palude Le Marinelle è una estesa area umida costituita da un alternarsi di coltivi, prati umidi e stagni retrodunali situata ad ovest della foce del fiume Fortore che vengono inondati durante le piene del Fortore. L’area è frequentata da un’abbondante avifauna limicola. Quest’area situata in prossimità della foce del Fortore costituisce uno dei pochi ambienti umidi presenti nel Parco associato alla foce di un fiume. Il valore naturalistico del sito è evidenziato dalla presenza di un SIC: “ Duna e Lago di Lesina- Foce del Fortore” IT9110015. L’area è ulteriormente impreziosita dalla presenza dei ruderi di una Torre (Torre Mozza) risalente al XVI secolo.

 

 

Sorgente Coccia

Comune: Cagnano
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Sorgente Coccia è situata in una naturale insenatura lungo il versante occidentale della laguna di Varano. Le acque, sgorgano da un anfratto naturale della roccia e descrivono un breve e tortuoso percorso prima di immettersi in laguna. L’anfratto naturale è sovrastato da una piccola parete rocciosa, ai cui margini crescono vetusti alberi d’ulivo, ai cui rami, spesso fa il nido il Pendolino (Remiz pendulinus). Nella piccola insenatura, affiorano anche le acque di numerose piccole sorgenti. La presenza costante d’acqua proveniente dalla falda superficiale, ha permesso la formazione di una zona umida, che nonostante le piccole dimensione è di notevole pregio naturalistico. Infatti, nell’area crescono la cannuccia di palude (Phragmites australis), la Thyfa spp., folti cespi di Juncus sp., e sono presenti la testuggine palustris (Emys orbicularis), la raganella (Hyla intermedia), il rospo smeraldino (Pseudepidalea viridis), la rana verde (Pelophylax berberi sinkl. hispanica) i colubridi: natrice dal collare (Natrix natrix) e natrice tassellata (Natrix tassellata). Nelle sue acque vive lo Spinarello (Gasterosteus aculeatus) specie inserita nella lista rossa dei Pesci d’acqua dolce indigeni in Italia, inclusa nella direttiva habitat.

 

 

Vico - Cutino Revitali

Comune: Vico
Modalità di fruizione: n.a.
Cronologia:

Il territorio di Foresta Umbra pur contraddistinto da numerosi impluvi naturali è privo di corsi d’acqua superficiale a causa della natura carsica della zona. In alcuni punti tuttavia, caratterizzati da fondo e pareti impermeabili, si raccolgono le acque meteoriche dando origine alla formazione dei cosiddetti Cutini dalla forma e dimensioni variabili. Il Cutino Revitali è una piccola pozza d’acqua temporanea dalla forma ellittica (54x39 m, profondità 1.2 m) situata nel cuore di Foresta Umbra, in località Valle Coppa, a 257 m.l.m. La pozza è situata in una piccola conca naturale, impermeabilizzata naturalmente è senza muretto a secco, raccoglie le acque di ruscellamente dell’area circostante. L’area è in parte circondata da cespugli di Biancospino e Roverelle parassitate dal Vischio (Viscum album). La pozza in primavera si ricopre di un bellissimo tappeto di Ranunculus peltatus ed Utricularia vulgaris, mentre durante il periodo estivo secca quasi del tutto. Tra la fauna è presente il Crostaceo Anostraco Chirocefalus diaphanus. La localizzazione della pozza relativamente lontana dai sentieri della Foresta, fa si che l’area sia molto frequentata dalla fauna selvatica.

 

 

Vico - Cutino Sciurillo

Comune: Vico
Modalità di fruizione: n.a.
Cronologia:

Il territorio di Foresta Umbra pur contraddistinto da numerosi impluvi naturali è privo di corsi d’acqua superficiale a causa della natura carsica della zona. In alcuni punti tuttavia, caratterizzati da fondo e pareti impermeabili, si raccolgono le acque meteoriche dando origine alla formazione dei cosiddetti Cutini. Il Cutino Sciurillo è una piccola pozza d’acqua temporanea dalla forma ellittica di 20x15m, e profonda 1.00 m situata a circa 350 m s.l.m., poco lontano dal sentiero che congiunge la Caserma Sfilzi con Caserma Caritate. La pozza è situata in una piccola conca naturale, impermeabilizzata naturalmente è senza muretto a secco, che raccoglie le acque di ruscellamente dell’area circostante, all’ombra di una fustaia di cerri e carpini. La pozza in primavera si ricopre di un bellissimo tappeto verde di Lenticchia d’acqua (Lemna minor). Tra la fauna, è presente il Rospo comune (Bufo bufo) ed il Tritone italico (Lissotriton italicus).

 

 

Vico - Laghetto d Umbra

Comune: Vico
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

Il territorio di Foresta Umbra pur contraddistinto da numerosi impluvi naturali è privo di corsi d’acqua superficiale a causa della natura carsica della zona. In alcuni punti tuttavia, caratterizzati da fondo e pareti impermeabili, si raccolgono le acque meteoriche dando origine alla formazione dei cosiddetti Cutini (Cutino d’Otri, Cutino Scaranppe, Cutino Revitali, Cutino Sciurillo). Di tali Cutini, pochi restano attivi, per tutto l’anno, e tra questo quel più esteso è il Cutino d’Umbra, che, visto le dimensioni è chiamato Laghetto d’Umbra. Il Laghetto d’Umbra è situato nel cuore di Foresta Umbra ai margini della Riserva Naturale Biogenetica Foresta Umbra, a circa 790 m s.l.m. Ha una forma ellittica di 125x70m circa ed una profondità massima nella zona centrale di circa 2 m. Il laghetto occupa la parte centrale di una ampia dolina, che raccoglie le acque di ruscellamento dai declivi circostanti. Nelle sue acque vive l’Alborella meridionale Alburnus albidus riportata nella Direttiva 92/43/CEE tra le specie animali d’interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione (all. II): è inoltre elencata fra le specie protette nella convenzione di Berna (all.III). Oltre all’ Alborella è presente anche la Carpa (Cyprinus carpio), ed alcune specie aliene (alloctone) deliberatamente introdotte come il Carassio dorato (Carassius auratus), il Pesce gatto (Ameiurus nebulosus) e la Tartaruga palustre dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans). Nelle sue acque vive anche il Rospo comune (Bufo bufo).

 

 

Vico - Piscina della Ginestra

Comune: Vico
Modalità di fruizione:
Cronologia:

La Piscina della Ginestra è situata in Foresta Umbra, località Bosco della Ginestra. Essa è localizzata lungo uno dei sentieri più lunghi che attraversano Foresta Umbra Torre Palermo-Caserma Caritate, in una piccola radura, nei pressi della Caserma della Ginestra Superiore a circa 678 m s. l. m.. La Piscina ha una forma circolare con un diametro di circa 3 m, è arginata con un fatiscente muretto a secco, alto circa 1.60 m, e riceve le acque di ruscellamento dai pendii circostanti. La piscina nonostante lo stato di abbandono in cui versa, assolve ancora alla sua funzione infatti, durante le piogge si riempie di acque, e tutta l’area è un pullulare di vita.

 

 

Vico - Sorgente Asciatizza

Comune: Vico
Modalità di fruizione: n.a.
Cronologia:

La Sorgente Asciatizza è uno dei pochi torrenti perenni presenti sul Gargano settentrionale. La Sorgente, nasce vicino all’antica Civita di Vico del G.no, presso la chiesetta di Santa Maria Pura e scorrono lungo il canale Asciatizza, da cui ha preso il nome. Le sue acque provengono dalla falda superficiale e dalle acque di dilavamento delle retrostanti alture, e sfociano in mare in territorio di Rodi Garganico in località Molino di Mare (Lat. 41.93261; Long. 15.91841). Le acque della sorgente scorrono in un suggestivo scenario ambientale, caratterizzato da antichi coltivi (agrumi, olivi, carrube) e da antichi mulini ad acqua.

 

 

Vico - Sorgente-Fontana di Canneto

Comune: Vico
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Sorgente-Fontana di Canneto è situata a pochi km dall’abitato di Vico del Gargano a circa 100 m s. l. m., nei pressi della chiesetta dell’Assunta o di S. Maria di Canneto in un suggestivo scenario naturale, caratterizzato da agrumeti e da antichi mulini ad acqua. La Sorgente/Fontana raccoglie le acque della falda superficiale delle retrostanti alture che alimentano anche la Sorgente Asciatizza (Lat. 41° 53’ 57,228”; Long.15° 57’ 1,152”); essa è costituita da due vasche rettangolari in pietra, una per la raccolta dell’acqua e l’altra è una lavatoio; l’area segna il confine tra il comune di Vico e Rodi G.co. La sua presenza è ricordata in molti documenti del periodo Svevo ed Angioino, la località è riportata con il nome Casale di Canneto. Il Casale venne probabilmente abbandonato nel basso medioevo a causa del clima d’incertezza creato dalle continue scorrerie saracene. La Sorgente-Fontana di Canneto per la sua vicinanza al paese in passato costituiva una fonte di approvvigionamento ed un lavatoio pubblico per gli abitanti di Vico.  

 

Vico - Sorgente Sfilzi

Comune: Vico
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Sorgente Sfilzi è situata nel cuore della Foresta Umbra, all’interno della riserva integrale biogenetica Sfilzi (57,58 ha) in uno scenario di grande valore naturalistico. Per la sua altitudine  460 m.l.m, rappresenta l’unica sorgente montana presente sul Gargano. La sorgente è inserita tra le zone di protezione speciale (ZPS) designate ai sensi della direttiva 79/409/CEE Sito della Rete Natura 2000 individuato all’interno del parco Nazionale del Gargano. La sorgente o Fontana Sfilzi pare sia stata costruita dai Benedettini  dell’ Abbazia di Tremiti. L’esistenza dell’antica Fontana, s’intuisce dalla presenza ancora ben conservate di una serie di vasche dalle quali molto probabilmente i pastori ed i taglialegna attingevano l’acqua. Molto suggestivo ed interessante è la raffigurazione incisa nella roccia di un’ostensiorio, a testimonianza della proprietà di un ordine religiosa della Fontana. La presenza dell’acqua ha originato nell’area un bellissimo microambiente umido, ricco di felci (Phyllis scolopendrium, Adiantum capillus-veneris) muschio e licheni e da maestosi alberi di faggio (Fagus sylvatica), acero campestre (Acer campestre) ed acero opalo (Acer opalus). Dal punto di vista faunistico è segnalata la presenza del Gasteropode polmonato del genere Ancylus fluviatilis e del Bivalve Pisidium personatum. Per queste due specie la Sorgente-Fontana Sfilzi rappresenta l’unica stazione sul Gargano dove sono stati segnalati. La Fontana, essendo situata in un’area della riserva integrale della Foresta, molto lontana dalle vie di accesso principale della Foresta Umbra, è poco frequentata dai visitatori ed escursionisti, per cui è molto frequentata dagli animali selvatici (Caprioli, Cinghiali, Volpi, Faine) che vanno ad abbeverarsi.

 

 

Vieste - Cutino Lama La Vita

Comune: Vieste
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

Il Cutino Lama La Vita è uno dei punti d’acqua più orientali e suggestivi presenti sul promontorio del Gargano. Il Cutino è situato non lontano dalla Piscina San Salvatore, a circa 360 m. s. l. m., a Sud-Est dall’abitato di Vieste. Il Cutino è caratterizzato da uno scenario naturale surreale, dominato dalla pietra e da vecchi alberi d’olivo. La pozza d’acqua è ricavata in un’ampio anfiteatro, dalle pareti a strapiombo, createsi in seguito all’azione congiunta di fenomeni tettonici e meteorologici. Il Cutino ha una forma circolare ed un diametro di circa 10 metri; è circoscritto da un antico muretto a secco, che presenta un’apertura, in corrispondenza dell’ingresso dell’anfiteatro. Le pareti dell’ingresso dell’anfiteatro sono consolidate da un solido muretto costruito in mattoni e pietra, dalla manifattura molto antica, a testimonianza di un’antica frequentazione umana nella zona. Il piccolo specchio d’acqua è ricoperto dalla Lenticchia d’acqua (Lemna minor), e le sue acque in primavera pullulano di uova di rana verde (Pelophylax bergeri sinkl. ispanica), e di raganella (Hyla intermedia). L’area è frequentata dalla natrice dal collare (Natrix natrix), dal cervone (Elaphe quatuorlineata), dal biacco (Hierophis viridiflavus var. carbonarius) e dal saettone (Zamenis longissima). Lungo le umide pareti dell’anfiteatro cresce rigogliosa l’Edera (Hedera helix), lo Smilax (Smilax aspera) e del Fico selvatico (Ficus carica); mentre lungo i margini alti sono presenti il leccio (Quercus ilex), il lentisco (Pistacia lentiscus), il ginepro (Juniperus oxycedrus L. ssp. Macrocarpa) ed il rosmarino (Rosmarinus afficinalis).

 

 

Vieste - Piscina San Salvatore

Comune: Vieste
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

La Piscina San Salvatore è situata sul versante orientale del promontorio del Gargano a circa 380 m. s. l. m. in  località San Salvatore (385 m.s.l.m.) a Sud-Est dall’abitato di Vieste. La Piscina è ricavata in una nicchia naturale presente lungo il lato Nord di un’ampia dolina circolare; ha una forma allungata, e presenta una massiccia arginatura in pietra calcarea. Annessa alla piscina ci sono due vasche rettangolari che fungono da abbeveratoio, per le greggi. Molto probabilmente, in  passato, tutto il fondo della dolina si riempiva di acqua di origine meteorica. Lo specchio d’acqua è ricoperto dalla Lenticchia d’acqua (Lemna minor). Lungo il bordo della dolina sono presenti alberi d’olivo locale (Olea sp.) e di leccio (Quercus ilex). Nelle sue acque vive la rana verde (Pelophylax bergeri sinkl. ispanica). Per la sua posizione, e struttura, la Piscina consente di mantenere l’acqua anche durante la calda stagione estiva. Il sito è molto suggestivo ed è in un buon stato di conservazione.

Vieste - Sorgente, Fiume e Palude Molinella

Comune: Vieste
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia: n.a

La Palude ed il fiume Molinella sono situati a pochi km a Nord-Ovest dell’abitato di Vieste. Della piccola zona umida (Lat. 41,90530; Long. 16,14928), associata alla foce dell’omonimo Fiume, oggi non rimane che poca cosa; tutta l’area è fortemente antropizzata. Rimane tuttavia il fiume con alcuni tratti delle sponde canalizzato con muretto in cemento. Lungo le sponde libere è presente una vegetazione costituita da Phragmites australis e Typha sp. dove trovano rifugio la gallinelle d’acqua (Gallinula chloropus), la tartarughe palustre (Emys orbicularis) e la biscia dal collare (Natrix natrix), mentre nelle acque è presente la Zannichellia palustris.
 

 

Vieste - Sorgente La Salata

Comune: Vieste
Modalità di fruizione: n.a.
Cronologia:

La Sorgente la Salata situata a pochi metri sul livello del mare, nei pressi di un importante sito archeologico “ La Necropoli La Salata” risalente all’IV-VI sec. d. C.. distante pochi Km da Vieste. Le acque della sorgente affiorano dall’interno di una grotta ricavata nell’arenaria, nelle cui pareti esterne sono ricavate da antichi popoli le nicchie per i defunti. Le acque fredde che vi affiorano provengono dalla falda superficiale provenienti dalla parte montana del Gargano. Le acque della sorgente prima di riversarsi in mare descrivono un sinuoso percorso, contornato almeno nella parte iniziale da vegetazione costituita da Phragmites australis, Typha spp. e Juncus spp. Nelle acque fredde invece è abbondante la presenza della Zannichellia palustris, Nasturtium officinalis, Apium nodiflora e della Berula erecta. Le acque della sorgente insieme alla Necropoli creano un luogo altamente suggestivo che evoca atmosfere mitologiche. Nelle acque della sorgente nascosta tra la vegetazione acquatica vive la testuggine palustre (Emys orbicularis) e lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) e numerosi invertebrati quali i crostacei Sphaeroma spp., Gammarus spp., ed un gamberetto (Palaemonetes antennarius), i gasteropodi Hydrobia ventrosa, Byttinia tentaculata e Theodoxus fluviatilis e gli odonati: Sympetrum sanguineum, Anax sp., Ischuna sp. e Coenagrion sp.

 

 

Vieste - Sorgente Lido di Portonovo

Comune: Vieste
Modalità di fruizione: n.a
Cronologia:

Lungo la strada litoranea che congiunge Vieste a Pugnochiuso, è precisamente lungo il litorale di Portonuovo emergono lungo la costa al contatto tra i terreni permeabili ed impermeabili piccole sorgenti caratterizzate da un contenuto salino piuttosto elevato (3.5-6 g/l). Questi punti d’acqua sono alimentati dalla falda acquifera proveniente dalle retrostanti alture. All’estremità Nord della spiaggia di Portonovo in un anfratto naturale della parete rocciosa affiora dell’acqua, che descrive per alcune centinaia di metri un torrente, bordato da Phragmiteto prima di immettersi nelle acque del mare. Nelle acque fredde della sorgente vivono lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) e numerosi invertebrati quali i crostacei Sphaeroma spp., Gammarus spp., e gamberetti (Palaemonetes antennarius), e gasteropodi Hydrobia ventrosa, Byttinia tentaculata e Theodoxus fluviatilis. Proseguendo in direzione Sud del litorale di Portonuovo emergono lungo la costa altre piccole sorgenti, che prima di immettersi nelle acque del mare descrivono per alcune decine di metri brevi e suggestivi torrenti, parzialmente bordati da Phragmiteto (Lat. 41.841083; Long. 16.184000); (Lat. 41.842583-Long.16.183556); (Lat. 41.845528- Long. 16.180333).

 

 

Vieste - Sorgente Spiaggia del Castello

Comune: Vieste
Modalità di fruizione: n.a.
Cronologia:

Lungo la strada litoranea che congiunge Vieste a Pugnochiuso, precisamente lungo il litorale della spiaggia del Castello e lido di Portonuovo emergono lungo la costa al contatto tra i terreni permeabili ed impermeabili piccole sorgenti caratterizzate da un contenuto salino piuttosto elevato (3.5-6 g/l). Questi punti d’acqua sono alimentati dalla falda acquifera profonda proveniente dalle retrostanti alture. All’estremità Sud della spiaggia del Castello da un anfratto naturale della falesia di Torre del Ponte affiora dell’acqua, che descrive un piccolo torrente prima di immettersi nelle acque del mare. Il torrente è in parte bordato da un piccolo Phragmiteto. Nelle sue acque vivono lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) e numerosi invertebrati quali i crostacei Sphaeroma spp., Gammarus spp., ed un gamberetto (Palaemonetes antennarius), i gasteropodi Hydrobia ventrosa, Byttinia tentaculata e Theodoxus fluviatilis.

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